giovedì 15 febbraio 2018

Pizzoccheri per il Calendario del Cibo italiano

Oggi è la Giornata Nazionale dei Pizzoccheri nel Calendario del Cibo italiano, un piatto povero ma ricchissimo di gusto. Una preparazione che per vari motivi non avevo mai fatto, ma oggi dopo aver letto il bellissimo articolo di Bruna, non ho resistito ho dovuto prepararli subito. Ho adattato la ricetta agli ingredienti disponibili in casa

Pizzoccheri 
(da ricetta dei pizzoccheri di Teglio)

Ingredienti (dosi per 2 persone)
200 gr di farina di grano saraceno
50 gr di farina bianca
100 gr di burro
125 gr di Puzzone (al posto del Casera)
75 gr di Trentingrana grattugiato
100 gr di verze
125 gr di patate
uno spicchio di aglio, pepe
Mescolare le due farine, impastarle con acqua e lavorare per circa 5 minuti.
Con il mattarello tirare la sfoglia fino ad uno spessore di 2-3 millimetri dalla quale si ricavano delle fasce di 7-8 centimetri. Sovrapporre le fasce e tagliarle nel senso della larghezza, ottenendo delle tagliatelle larghe circa 5 millimetri.

Cuocere le verdure in acqua salata, le verze a piccoli pezzi e le patate a tocchetti, unire i pizzoccheri dopo 5 minuti (le patate sono sempre presenti, mentre le verze possono essere sostituite, a secondo delle stagioni, con coste o fagiolini).
Dopo una decina di minuti raccogliere i pizzoccheri con la schiumarola e versarne una parte in una teglia ben calda, cospargere con formaggio di grana grattugiato e Valtellina Casera Dop a dadini, proseguire alternando pizzoccheri e formaggio.
Friggere il burro con l’aglio lasciandolo colorire per bene, prima di versarlo sui pizzoccheri.
Senza mescolare servire i pizzoccheri bollenti con una spruzzata di pepe.
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martedì 13 febbraio 2018

SCHNÜBLÄTZ – FRITTELLE SVIZZERE per Magaboutfood

Martedì grasso, ultimo giorno di Carnevale e per MagAboutFood abbiamo fatto un giro per conoscere le ricette dolci carnevalesche più famose del mondo. I dolci a carnevale sono prevalentemente fritti e anche quelle che sono state scelte rispecchiamo questa caratteristica.
Le Schnüblätz o Fasnachtsküchlein , sono le frittelle svizzere tipiche del Carnevale devono il loro nome all’usanza di stenderli sottilmente modellandoli sopra il ginocchio piegato Sono leggeri e fragranti biscotti il loro diametro minimo è di 12cm 
Se si possiede una padella per fritti molto larga si possono anche stendere fino a 18 cm di diametro e quando si tuffano nell'olio con il manico di un mestolo si schiaccia al centro e si fa roteare la frittella che assumerà l'aspetto di un pizzo, poi si gira e si fa cuocere dall'altro lato

Sono delle frittelle molto fragranti e queste che ho preparato sono da 12 cm, sono molto fragranti 


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domenica 11 febbraio 2018

Putizza con uvetta, fichi, noci e marmellata agrumi

Un contest sulla putizza, di cui Roberto Zottar in un bellissimo articolo per il Calendario del Cibo italiano ci ha raccontato le origini di questo particolare dolce,
Oggi potrete ammirare tutte le putizze o gubane che partecipano al contest



Putizza con uvetta, fichi, noci e marmellata agrumi  


Impasto
3 tuorli
500 gr di farina (proteine 13%)
250 gr di latte 
140 gr di zucchero 
100 gr di burro 
15 gr di lievito di birra fresco (raddoppiare per lievitazione più veloce) 

ripieno
250 gr marmellata agrumi (mandarini, lime, limone)
90 gr uvetta
120 gr fichi secchi
80 gr noci tritate
1 bicchierino di grappa ai marroni

Sciogliere il lievito nel latte a temperatura ambiente, poi incominciare a aggiungerlo alla farina dove avremmo mescolato lo zucchero, poi aggiungere un po' alla volta i tuorli, impastare molto bene e verso la fine aggiungere il burro a temperatura ambiente. Dovremmo avere un bel impasto lavorato ma non stressarlo troppo. E un impasto abbastanza morbido, se avete un impastatrice possiamo utilizzarla facendo attenzione ad incorporare il burro alla fine.
Trasferire in una ciotola, coprire e far lievitare fino al raddoppio

Intanto preparate il ripieno mettendo l'uvetta, i fichi tagliati e le noci tritate a bagno con un po' di grappa. 
Quando la pasta è raddoppiata stenderla con il mattarello dello spessore di mezzo centimetro circa.
Spalmare uno strato sottile di marmellata che sia uniforme su tutta la pasta e poi aggiungere il ripieno di frutta secca. 
Arrotolare e chiudere molto bene, pizzicando i lembi di pasta fino a quando la giuntura si nota pochissimo
Con il rotolo arrotolarlo a chiocciola, poi metterlo nello stampo o ciuderlo in un cerchio che lo sostenga, coprire e far far lievitare fino a quasi il raddoppio.
A lievitazione avvenuto spenellare con un po' di latte e infornare a 160°C per 40 minuti, gli ultimi 10 minuti ho coperto con della carta stagnola per evitare scurisse troppo. 
Considerazioni culinarie 
Note:
Io ho usato meno lievito perchè la prima lievitazione sapevo che sarebbe stata molto lunga (circa 4 ore). Per una lievitazione più breve aumentare il lievito
Attenzione a non lavorare troppo la pasta.

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sabato 10 febbraio 2018

Crema gorgonzola e ricotta con sables alle noci

Il gorgonzola è un formaggio molto saporito e versatile, per il Calendario del Cibo italiano oggi è la Giornata Nazionale del Gorgonzola. Ottimo mangiato al naturale rende delizioso ogni piatto che lo vede protagonista, per questa giornata vorrei riproporre questi deliziosi sable alle noci con crema di gorgonzola e le noci con il gorgonzola si sposano a meraviglia. Una ricetta di Maria Pia che da quando li ho scoperti li preparo frequentente


Per 30 pezzi circa:
150 gr farina 0
100 gr burro freddissimo
70 gr gherigli di noci 
50 gr fecola di patate
30 gr nocciole 
15 gr zucchero a velo
20 gr Parmigiano Reggiano grattugiato
1 cucchiaio di albume leggermente sbattuto
un pizzico di sale

Per la crema: 
100 gr Gorgonzola
100 gr ricotta fresca

Per guarnire e accompagnare:
gherigli di noci oppure nocciole sgusciate e spellate
miele di castagno 
radicchio rosso di Dosson

Preparare i biscotti: 
sgusciare le noci e le nocciole. 
Mettere le nocciole sulla placca del forno e infornarle a 150 °C per 10 minuti, quindi versarle ancora calde su un canovaccio pulito e sfregarle per bene, in modo da spellarle.
Metterle nel frullatore insieme ai gherigli di noce e a un paio di cucchiai di farina e tritarle fino a raggiungere una consistenza semi fine, usando il tasto pulse per evitare che fuoriescano troppi olii. 
Versare il tutto in una ciotola, aggiungere i restanti ingredienti e impastare velocemente finché l'impasto si ammassa; non lavorarlo troppo, altrimenti i sablé risultano duri. 
Formare una palla, avvolgerla in pellicola e tenerla in frigo per un'ora
Stendere l'impasto allo spessore di 5-6 mm tra due fogli di carta forno e ricavarne i biscotti con uno stampino da cm 4 di diametro.
Trasferirli sulla placca foderata di carta forno e passarli in frigo per un'altra mezz'ora.
Preriscaldare il forno a 180 °C in modalità statica e farvi cuocere i biscotti per 15 minuti: devono cominciare a colorirsi appena appena. 
Sfornarli e metterli a raffreddare su una gratella. 
Per la crema, 
lavorare il Gorgonzola con la ricotta fino a ottenere una crema omogenea. Metterla in un sac-à-poche con bocchetta a stella e decorare i biscotti.

Guarnirli con delle noci o nocciole tritate grossolanamente o con una goccia di miele di castagno. Servire con un po' di radicchio rosso bio di Dosson
Note
- Per evitare che tritando noci e nocciole fuoriesca troppo olio generalmente le passo una notte in freezer
- Quando preparo la sablès o la frolla preferisco farla la sera prima e lasciarla a raffreddarsi tutta la notte in frigorifero.

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giovedì 8 febbraio 2018

Grostoi o Crostoli trentini per il Calendario del Cibo italiano

Non è giovedì grasso se non ci sono ...... cenci, frappe, chiacchiere, galani, grostoi dolci friabili ed assolutamente gustosi di carnevale, anche il Calendario del Cibo italiano dedica la Giornata Nazionale a Chiacchiere, Cenci e Frappe.
Ci catturano e a loro non sappiamo resistere, ogni regione li chiama diversamente, per noi trentini sono grostoi ma la loro bontà non cambia.
Per questa golosa giornata ripropongo i grostoi con la ricetta di Massari che vi avevo già proposto qui e che mi conquistano sempre per la particolare fragranza

Grostoi
500 gr. farina 00 (rieper gialla) 
60 gr. zucchero semolato 
60 gr. burro morbido 
175 gr. uova intere (circa 3) 
4 g di sale 
scorza di un limone 
50 gr. grappa 

Olio di semi di arachide per friggere 

Setacciare la farina e versarla in una ciotola, quindi unire lo zucchero e il burro. Sbattere leggermente le uova con il sale, unire la scorza di limone e la grappa, quindi aggiungere alla farina.
Mescolare e impastare con un impastatore o lavorare a mano impastando fino ad ottenere una pasta soda e liscia. Far riposare la pasta ben coperta da pellicola per evitare che si secchi. 
A questo punto, tirare la sfoglia con il mattarello oppure con la sfogliatrice per la pasta passando i pezzi di impasto progressivamente attraverso i rulli sempre meno distanziati. La sfoglia deve essere sottilissima, quasi una sorta di velo.
Ritagliare dei rettangoli, dei rombi oppure altre forme desiderate

Friggere le chiacchiere in olio caldo ma non troppo (circa 175-180°C).
La temperatura dell'olio è importantissima e bisogna cercare di mantenerla costante. La sfoglia è cosi sottile che basteranno pochi secondi per ottenere un bel colore dorato.
Scolarle con un mestolo forato e farle scolare su una gratella o su della carta, quindi trasferire su un piatto e spolverizzarle con lo zucchero a velo.
Semplicemente deliziose
Buon carnevale a tutti
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martedì 6 febbraio 2018

Tagliatelle profumatissime al finocchietto

Fare la pasta in casa è sicuramente un arte meravigliosa che mi affascina, oggi è la Giornata Nazionale delle Tagliatelle nel Calendario del Cibo italiano, non potevo dopo avervi raccontato un po' la storia esimermi da presentarvi delle tagliatelle che per me sono profumatissime e particolari. 
In questa stagione non è possibile prepararle ed è per questo che ripubblico un mio vecchio post però vi consiglio di prepararle appena il finocchietto sarà disponibile. e mi piacerebbe conoscerla di più.

TAGLIATELLE AL FINOCCHIETTO SELVATICO

250gr farina bianca
50gr semola di grano duro
3 uova
cimette finocchietto
un pizzico di sale

Prendere le cime del finocchietto spezzettarle (solo le cimette morbide, non i rametti) 
e mescolarle alla farina, poi aggiungere le uova ed amalgamare molto bene fino ad avere un bell'impasto e mettere a riposare coperto per un po’. Stendere la pasta con il mattarello o con la macchina della pasta, in una sfoglia sottile.
La pasta deve essere sottile ma non troppo, perché potrebbe rompersi avendo il finocchietto al suo interno.
Una volta stesa tagliare delle tagliatelle dello spessore preferito e spolverarle con della semola per evitare che si attacchino.
Al momento di cuocerle tuffarle in acqua bollente e cuocerle per qualche minuto, poi condirle a piacere con burro fuso e grana sono veramente deliziose. Per accentuare il profumo del finocchietto, metterne un rametto nell'acqua dove cuoceremo le nostre tagliatelle.

Un piatto semplice e molto aromatico che potete condire come preferite.
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